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Legalità: il rating approda nel Registro delle Imprese - La Puglia al quarto posto in Italia con 380 aziende
mercoledì, 07 giugno 2017

Legalità: il rating approda nel Registro delle Imprese

Da ottobre il riconoscimento dell’AGCM sarà visibile nelle visure camerali

Emilia-Romagna leader delle imprese certificate, 4 su 10 nel manifatturiero

 

 

Roma, 7 giugno 2017 - Il Registro delle Imprese si arricchisce di nuove informazioni per mettere a fuoco il profilo di affidabilità delle aziende. Grazie all’intesa tra InfoCamere e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a partire dall’autunno prossimo le visure estratte dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio conterranno l’indicazione del rating di legalità rilasciato dall’AGCM alle aziende che ne hanno fatto richiesta e che hanno superato il vaglio dell’Autorità stessa.

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l'assegnazione di un riconoscimento - misurato in "stellette" — indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

L’acquisizione al Registro delle Imprese delle informazioni sul rating di legalità rientra nel processo di continuo miglioramento di qualità, completezza e trasparenza delle informazioni presenti nelle banche dati gestite dalle Camere di Commercio, perseguito attraverso l’integrazione di informazioni sulle imprese gestite da altre Pubbliche Amministrazioni.

L'elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il rating di legalità, con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito dell'Autorità (http://www.agcm.it) e dal prossimo mese di ottobre sarà integrato nelle visure del Registro delle Imprese (www.registroimprese.it) rilasciate dalle Camere di Commercio.

 

La mappa delle imprese con le “stellette” della legalità

Alla fine di aprile 2017, le imprese in possesso delle “stellette” della legalità sono 3460. Per la maggioranza, si tratta di realtà del Nord (55,6%), rispetto al 22% del Centro e al 31,7% del Mezzogiorno (Sud e Isole). Il 62% sono concentrate in cinque regioni, con in testa l’Emilia Romagna (15,3), seguita dalla Lombardia (14,7), dal Veneto (12,1), dalla Puglia (11) e dal Lazio (8,7). Circa il 90% delle imprese che hanno il Rating di legalità è una PMI secondo definizione Europea ovvero con un volume d’affari uguale o inferiore ai 50 milioni di euro e meno di 250 addetti. Tra queste la maggior parte (52,1%) è una piccola impresa, occupa meno di 50 addetti e un fatturato non superiore ai 10 milioni di euro. In base al tipo di attività, il 40% delle imprese opera nel settore nell’industria manifatturiera e circa il 20% nel settore notoriamente “sensibile” come quello dell’edilizia. La quota maggiore è costituita da Società a responsabilità limitata (54,7%), seguite dalle Spa (19,5).

 

Cos’è il rating di legalità

Il riconoscimento viene rilasciato su base volontaria e può essere richiesto per via telematica dalle imprese che hanno sede operativa nel territorio nazionale, che abbiano un fatturato minimo di due milioni di euro nell’ultimo esercizio e che risultano iscritte nel Registro delle Imprese da almeno due anni. Ha un intervallo variabile tra un minimo (corrispondente a una “stelletta”) e un massimo (corrispondente a tre “stellette”), attribuito dall’Autorità stessa sulla base delle dichiarazioni delle aziende, verificate grazie a controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni.

Il rating di legalità ha durata di due anni ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, l’Autorità ne dispone la revoca. Se vengono meno i requisiti per i quali l’azienda ha ottenuto un rating più alto l’Antitrust riduce il numero di stellette. Del rating assegnato dall'AGCM, secondo quanto previsto dalla legge, si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario.


Distribuzione regionale delle imprese con rating di legalità 

 

REGIONE

Imprese con rating

Incidenza ogni 100mila

 

REGIONE

Imprese con rating

Incidenza ogni 100mila

EMILIA-ROMAGNA

528

115

 

BASILICATA

69

116

LOMBARDIA

509

53

 

LIGURIA

64

40

VENETO

420

86

 

ABRUZZO

54

37

PUGLIA

380

100

 

TRENTINO-A. ADIGE

44

40

LAZIO

300

47

 

UMBRIA

43

46

PIEMONTE

283

65

 

CALABRIA

40

22

CAMPANIA

209

36

 

SARDEGNA

19

11

TOSCANA

196

47

 

MOLISE

13

37

SICILIA

116

25

 

VALLE D'AOSTA

3

24

MARCHE

96

56

 

 

 

 

FRIULI-V. GIULIA

74

72

 

ITALIA

3.460

57

Fonte: elaborazioni InfoCamere su dati Registro Imprese – AGCM, aprile 2017

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