simbolo_cerca
Cerca
input_sx



simbolo_newsletter
Newsletter
input_sx
Iscriviti per essere aggiornato sulle nostre news
simbolo_albo_camerale
Avviso Elenco fornitori
simbolo_calendario
Calendario news
Novembre 2017
L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
             
indicatore_sx Mese corrente indicatore_dx
simbolo_calendario
Calendario eventi
Novembre 2017
L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
             
indicatore_sx Mese corrente indicatore_dx
spid
alternanza scuola lavoro
Progetti Digitali
simbolo_sondaggi
Sondaggi

 

 
METALLI PREZIOSI
martedì, 17 ottobre 2017

Le normative che disciplinano il settore dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi sono il D. Lgs. n. 251 del 22/05/1999  ed il D.P.R. . n. 150 del 30/05/2002.

Sono considerati metalli preziosi:

  • Platino
  • Palladio
  • Oro
  • Argento

Le materie prime e gli oggetti in metallo prezioso fabbricati e posti in commercio sul territorio nazionale devono, obbligatoriamente, essere a titolo legale e portare impresso:

  • il marchio con il titolo legale
  • il marchio di identificazione

Per  titolo  delle materie prime  e dei lavori in metalli prezioso si definisce il rapporto in peso tra il fino ed il complesso dei metalli contenenti la lega.

  • I titoli legali ammessi sono;
  1. Platino: 950, 900, 850 millesimi
  2. Palladio: 950, 500 millesimi
  3. Oro: 750, 585, 375 millesimi
  4. Argento: 925, 800 millesimi.
  • È ammesso che i lavori in metalli preziosi portino impresso il titolo effettivo quando questo risulta superiore ai massimi titoli legali rispettivamente consentiti.
  • Le materie prime possono essere prodotte a qualsiasi titolo ma devono recare impressa l'indicazione del loro titolo reale. Per  materie prime  si intendono:

a)   i metalli preziosi puri e le loro leghe ovvero prodotti ricavati da fusione e prodotto predisposti ad ogni processo di trasformazione (pani, lingotti, verghe, barre, laminati, ….);

b)   i  semilavorati di qualsiasi forma o dimensione cioè  i prodotti da inserire in oggetti compositi;

c)   le polveri prodotte con processi di natura chimica, elettrochimica, meccanica;

d)   le leghe brasanti.

  • Non sono ammesse tolleranze negative sui titoli dichiarati relativi alle materie prime in oro, argento, platino e palladio nonché sui titoli legali ad eccezione dei casi ammessi dalla normativa (art. 4, comma 4, D.L.vo 251/1999)
  • Chiunque vende al dettaglio oggetti di metalli preziosi espone un cartello indicante, in cifre, in maniera chiara e ben visibile, i relativi titoli impressi (esempio “oro 750/1000” , “argento 800/1000”,....).

Per marchio di identificazione si intende il marchio costituito da una impronta poligonale, recante all'interno la sagoma di una stella a cinque punti, il numero caratteristico attribuito all'azienda assegnataria e la sigla della provincia ove la medesima ha la propria sede legale.

Il marchio d'identificazione e l'indicazione del titolo sono impressi sulle materie prime e sugli oggetti in metallo prezioso prima di essere posti in commercio.

 L'obbligo del marchio di identificazione e della indicazione del titolo si applica alle materie prime ed ai lavori in metalli preziosi anche se eseguiti per conto del committente e con materiali da questi forniti.

Le materie prime e gli oggetti di metallo prezioso si intendono pronti per la vendita  quando recano impresso il titolo e il marchio di identificazione ed hanno ultimato il ciclo produttivo o comunque quando lasciano la sede del fabbricante o importatore o commerciante di materie prime per essere consegnate all'acquirente”.

I commercianti all'ingrosso ed i rivenditori di oggetti in metalli preziosi hanno l'obbligo di controllare all'atto dell'acquisto della merce, la effettiva corrispondenza di essa alle indicazioni riportate nei documenti che li accompagnano, nonché la presenza e la leggibilità delle impronte del marchio e del titolo impresse sugli oggetti ed ogni altra eventuale indicazione la cui presenza è imposta o consentita dal regolamento di applicazione al Decreto Legislativo n.  251/1999.

Gli oggetti in metalli preziosi legalmente prodotti e commercializzati nei Paesi membri dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, per essere posti in commercio sul territorio della repubblica, sono esentati dall'obbligo di recare il marchio di identificazione dell'importatore a condizione che rechino l'indicazione del titolo in millesimi e del marchio di responsabilità previsto dalla normativa del Paese di provenienza o in sostituzione di quest'ultimo, di una punzonatura avente un contenuto informativo equivalente a quello del marchio prescritto dalla normativa italiana vigente e comprensibile per il consumatore; una tabella esposta deve indicare la corrispondenza del titolo   impresso sull'oggetto con il titolo legale e la indicazione dell'Ente che ha posto il marchio di responsabilità equivalente al marchio di identificazione  italiano.

Anche gli oggetti in metallo prezioso, quando rechino già l'impronta del marchio di responsabilità previsto dalla normativa di uno Stato estero non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, nel quale tale marchio sia obbligatorio e garantisca il titolo del metallo, e che sia depositato in Italia o nello Spazio economico europeo, possono non avere il marchio di identificazione dell’importatore, allorché risulti che lo Stato estero di provenienza accordi analogo trattamento agli oggetti fabbricati in Italia e in esso importati e sempreché i titoli garantiti ufficialmente siano corrispondenti o superiori a quelli previsti dal decreto.

Negli altri casi i prodotti in metalli preziosi devono riportare il marchio dell'importatore che, all'atto in cui pone in commercio nel territorio della Repubblica e dello Spazio economico europeo gli oggetti importati,  assume tutte le responsabilità e gli oneri imposti dal decreto e dal regolamento ai produttori nazionali.

 

 

Concessione del marchio di identificazione

Il marchio di identificazione è attribuito alle aziende che esercitano una o più delle seguenti attività:

  • vendita di metalli preziosi o loro leghe allo stato di materie prime o semilavorati;
  • fabbricazione  di  prodotti finiti in metalli preziosi o loro leghe;
  • importazione di materie prime o semilavorati o di prodotti finiti in metalli preziosi o loro leghe.
  • Il marchio di identificazione è anche assegnato a quelle aziende commerciali che , pur esercitando come attività principale la vendita di prodotti finiti di fabbricazione altrui, risultano dotate di un proprio laboratorio, idoneo alla fabbricazione di prodotti finiti in metalli preziosi o loro leghe.

L’attribuzione del marchio di identificazione è subordinata alla domanda di iscrizione al Registro degli Assegnatari dei marchi di identificazione  della provincia ove la azienda richiedente ha la propria sede legale (modello a) .

 

  • Le aziende della provincia di Bari devono presentare l’istanza di iscrizione presso la sede del Servizio Attività Ispettive – Ufficio Metalli Preziosi – Via E. Mola n. 19 (apertura al pubblico il Lunedì ed il Giovedì ore 9.00 – 12.30 e 15.30 – 16.30).
  • alla domanda sono allegate:
  1. copia della licenza di pubblica sicurezza,
  2. ricevuta di pagamento dei diritti del saggio e del marchio previsti dal decreto legislativo 251/1999;
  3. diritti di segreteria;
  4. autocertificazione per quelle aziende industriali per le quali va indicato il numero di  dipendenti .

 

  • La Camera di Commercio provvede ad eseguire un controllo preventivo finalizzato all'accertamento dell'idoneità della azienda richiedente ed attribuisce il numero caratteristico da riprodurre sul marchio di identificazione nell'ordine di ricevimento delle rispettive domande di concessione, rispettando la numerazione pregressa.

 

  1. Gli assegnatari del marchio di identificazione dovranno far richiesta, a proprie spese, dell'allestimento dei punzoni, che saranno ricavati da matrici in custodia presso la Camera di Commercio indicando, le aziende che provvederanno alla loro fabbricazione. La  fabbricazione dei punzoni avviene alla presenza dell'incaricato della Camera di Commercio dove ha sede il laboratorio indicato dal titolare della Azienda concessionaria (modello b) .
  2. I punzoni riportanti i titoli legali ammessi (750, 800, …) sono fabbricati secondo le caratteristiche stabilite dalla normativa (art. 16 del D.P.R. 150/2002) a cura della Azienda concessionaria del marchio di identificazione.

 

Rinnovo della concessione

 

La concessione è soggetta a rinnovo annuale (anno solare) previa presentazione di istanza e  pagamento di un diritto dell’importo indicato in tabella, da effettuarsi  entro il mese di gennaio (modello c) .

L’istanza e il pagamento del diritto devono essere presentati al Servizio Attività Ispettive – Ufficio Metalli Preziosi (anche tramite PEC all’indirizzo  cciaa@ba.legalmail.camcom.it)

Per gli inadempienti si applica un'indennità di mora del diritto dovuto relazionata  alla data di presentazione della domanda di rinnovo come da tabella seguente:

 

Concessionari

Diritto per il rinnovo (euro)

Indennità di mora

Totale rinnovo

Artigiani orafi o venditori di metallo prezioso con annesso laboratorio orafo

32,00

1/12 di 32,00

moltiplicato per i mesi di ritardo

32,00 +

n. di mesi  x 1/12 di 32,00 euro

Aziende industriali con meno di 100 dipendenti

129,00

1/12 di 129,00

moltiplicato per i mesi di ritardo

129,00 +

n. di mesi  x 1/12 di 129,00 euro

Aziende industriali con più di 100 dipendenti

258,00

1/12 di 258,00

moltiplicato per i mesi di ritardo

258,00 +

(a)     n. di mesi  x 1/12 di 258,00 euro

 

Marchi tradizionali di fabbrica 

I marchi tradizionali di fabbrica, o sigle particolari, sono ammessi, in aggiunta al marchio di identificazione, ma non devono contenere alcuna indicazione atta a ingenerare equivoci con i titoli ed il marchio medesimo.

I produttori che intendono avvalersi della facoltà di apporre il proprio marchio tradizionale di fabbrica, presentano formale dichiarazione alla Camera di Commercio competente per territorio, accompagnandola con le impronte di tali marchi, impresse su lastrine metalliche, per ciascuna delle grandezze del marchio medesimo (modello e 



MARCATURA LASER

(Decreto Mise 17 aprile 2015 – pubblicato su G.U. n.123 del 29 maggio 2015)

 

Applicazione del marchio di identificazione e indicazione del titolo legale sugli oggetti di metallo preziosi con tecnologia laser

 

I soggetti assegnatari del marchio di identificazione metalli preziosi possono  avvalersi della tecnologia laser per apporre il proprio marchio di identificazione.

Si intende:

  • per tecnologia laser un dispositivo in gradi di emettere un raggio luminoso amplificato che altera lo stato cromatico di una superficie (processo di riscaldamento termico);
  • per marcatrice laser la combinazione di un dispositivo di produzione di un raggio laser e di un controller (un computer);
  • token USB dispositivo di memoria di massa , dotato di misure ed accorgimenti antintrusione, utilizzato dalla aziende assegnatarie del marchio per l'applicazione del medesimo sugli oggetti in metallo prezioso;
  • prima impronta l'applicazione del marchio di identificazione su una piastrina di metallo per il controllo della autenticità, (associazione token e marcatrice laser) da custodire presso la camera di commercio ove ha la sede legale l'Azienda;
  • codice di  sblocco (PIN) il codice assegnato al Token usb per il suo utilizzo;
  • elemento di univocità l'elemento che viene applicato casualmente all'immagine originale del marchio, non visibile ad occhio nudo e accessibili, ai fini del controllo, alla camera di commercio mediante l'utilizzo del sistema informatico per la gestione del servizio camerale_

 

Modalità di presentazione della domanda per l'applicazione della tecnologia laser

 

I modelli per il rilascio del token usb sono  consultabili nella sezione “modulistica”.


 

Modulistica per metalli preziosi  

  • modello a) - istanza di attribuzione del marchio di identificazione metalli preziosi;
  • modello b) - istanza per la riproduzione del marchio di identificazione;
  • modello c) - istanza di rinnovo del marchio di identificazione dei metalli preziosi;
  • modello d) - restituzione dei punzoni riportanti il marchio di identificazione (cessazione di azienda, cessazione volontaria della concessione del marchio,...);
  • modello e) - fac-simile di deposito marchio tradizionale di fabbrica o sigle particolari;
  • modello f) - comunicazione subentro concessione marchio di identificazione metalli preziosi.
 

 


 

Funzioni di controllo e di vigilanza delle Camere di commercio nel settore Metalli Preziosi

Il personale della camera di commercio, che ha conseguito l'idoneità per l'esercizio delle funzioni di ufficiale ed agente di polizia giudiziaria,  effettua visite ispettive  non preannunciate presso le aziende che producono e commercializzano metalli preziosi nei tempi di apertura al pubblico. Sono tenuti all'esibizione della tessera di riconoscimento delle funzioni di agente e ufficiale di polizia giudiziaria.

A tal fine ha libero  accesso nei locali adibiti alla produzione, al deposito ed alla vendita di materie prime e di oggetti contenenti metalli preziosi, per accertare l'osservanza alle prescrizioni di legge;

  • In caso di rifiuto del libero accesso da parte del titolare o di chi lo sostituisce il personale preposto può far ricorso all'ausilio della forza pubblica;
  • L'assenza del titolare o rappresentate legale non pregiudica l'azione di sorveglianza del personale ispettivo della Camera di Commercio;
  • Il personale ispettivo può procedere oltre ad una verifica oggettiva dei marchi e dei titoli impressi sui lavori di metalli preziosi, al prelievo di oggetti (prodotti finiti o materie prime) per accertare l'esattezza del titolo dichiarato e impresso, mediante saggi da eseguirsi presso  laboratori abilitati  (articolo 18 del decreto legislativo 251/1999). 
  • Il saggio  eseguito sul campione prelevato non da luogo ad indennizzo ed i residui dei campioni prelevati sono restituiti al proprietario se risultano rispondenti a quanto prescritto dalla normativa.
  • L'attività del personale ispettivo della Camera di Commercio viene verbalizzata e sottoscritta dagli attori presenti. Gli oggetti eventuali da saggiare sono racchiusi in buste sigillate e possono essere trasportate presso la Camera di Commercio dal personale ispettivo o dal rappresentate nominato dall'Azienda in sorveglianza. 

Sanzioni
(art. 25 D. Lvo 251/1999)

  1. Chiunque produce, importa e pone in commercio o detiene materie prime ed oggetti di metalli preziosi senza aver ottenuto l'assegnazione de marchio, ovvero usa marchi non assegnati o scaduti o ritirati o annullati è punito con la sanzione amministrativa da euro 154,00 a euro 1549,00;
  2. chiunque pone in commercio o detiene per la vendita materie prime ed oggetti di metalli preziosi privi del marchio di identificazione o del titolo, ovvero muniti di marchio illeggibile o diverso da quelli legali è punito con la sanzione amministrativa da euro 154,00 a euro 1549,00;
  3. chiunque produce materie prime ed oggetti di metallo prezioso il cui titolo risulti inferiore a quello legale impresso è punito con la sanzione amministrativa da euro 309,00 a euro 3098,00;
  4. chiunque pone in commercio o detiene per la vendita materie prime od oggetti di metallo prezioso il cui titolo risulti inferiore a quello legale impresso è punito con la sanzione amministrativa da euro 77,00 a euro 774,00 salvo che dimostri che egli non ne è il produttore e che gli oggetti non presentano alcun segno di alterazione;
  5. chiunque fabbrica, pone in commercio o detiene per la vendita oggetti di metalli comuni con impresso un titolo, anche diverso da quelli previsti dalla normativa, oppure con indicazioni letterali o numeriche che possono confondersi con quelle indicate dal presente decreto, è punito con la sanzione amministrativa da euro 30,00 a euro 309,00;
  6. chiunque smarrisce uno o più marchi di identificazione e non ne fa immediata denuncia alla camera di commercio è punito con la sanzione amministrativa da euro 30,00 a euro 309,00 euro;
  7. la sanzione di cui al punto 5 si applica anche per le inosservanze relative alla marchiatura degli oggetti in base alla loro compostaggio, alla illeggibilità del marchio per usura degli stessi,  per l' impressione del marchio di identificazione su oggetti non in metalli preziosi e non marchiabili per dati costruttivi indicati dalla normativa.

 

sanzioni amministrative previste nell'articolo 55 del D.P.R. 150/2002

 

  • la inosservanza alle disposizioni del regolamento DPR 150/2002, non rientranti in quelle già previste dall'articolo 25 del decreto legislativo 251/199 è punita con la sanzione amministrativa da euro 30,99 a euro 309,87 , salvo che il fatto non costituisca reato.

 

Sanzioni accessorie

 

  • si procede al sequestro per dubbia autenticità dei marchi e all'inoltro all'autorità giudiziaria;
  • si procede al sequestro per l'eccessiva usura dei marchi, per l'assenza o incompletezza o illeggibilità delle impronte del marchio o del titolo sulle materie prime e sugli oggetti finiti;
  • si procede al sequestro per gli oggetti posti in commercio privi delle indicazioni prescritte.

 

 Comunicazioni al Questore

 

  • se il titolo è riscontrato non conforme a quello legale o dichiarato, la Camera di Commercio applica le sanzione amministrativa prevista e ne dà comunicazione al Questore.
  • La Camera di Commercio da notizia al Questore delle concessioni decadute e della cancellazione dal Registro degli assegnatari del marchio di identificazione per dli adempimenti di competenza (rilascio di licenza di  P.S. solo per l'uso del marchio di identificazione)

 

 

Registro degli Assegnatari dei Marchi d'Identificazione

Il Registro degli assegnatari dei marchi di identificazione rilasciati dalla Camera di Commercio di Bari è consultabile cliccando qui

 

Normativa

D. Lgs. n. 251 del 22/05/1999  “Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, in attuazione dell'articolo 42 della legge 24 aprile 1998, n. 128”.

 

D.P.R. . n. 150 del 30/05/2002  “Regolamento recante norme per l'applicazione del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 251, sulla disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi”.

 

Link utili

 

 

Informazioni:

Orari di apertura al pubblico:

Palazzo dei Servizi, Via Emanuele Mola n. 19 - 70121 BARI
Tel 0802174513 Fax 0802174514:
il lunedì e il giovedì: mattina ore 9.00 - 12.30     pomeriggio ore 15.30 - 16.30

PEC:
 cciaa@ba.legalmail.camcom.it


Logo
C.so Cavour n. 2 - 70121 BARI | Tel. 080.2174111 (Centralino) | Fax 080.2174228
Mail: segretario.generale@ba.camcom.it | PEC: cciaa@ba.legalmail.camcom.it
P.Iva: 02517930729 | C.F.: 80000350720
separatore_verticale_down separatore_verticale_down separatore_verticale_down separatore_verticale_down separatore_orizzontale_down
Web Made in Italy
JCOM ITALIA: Web - Comunicazione - Marketing (Bari)