12/06/2017

Bollette da contestare? Ci pensa la Camera Arbitrale

Bollette della luce, gas e telefono da contestare?

Ci pensa la Camera Arbitrale

Costituito il nuovo Consiglio direttivo della Camera Arbitrale della Cdc di Bari

Nuovi servizi e percorsi formativi

 

Il presidente è l'avv. Antonio Pinto

 

Bollette della luce, del gas, dell'acqua o del telefono da contestare? Condotte illegittime degli erogatori dei servizi tutte da chiarire?

Gli utenti potranno rivolgersi alla Camera Arbitrale della Camera di Commercio di Bari per il tentativo di conciliazione obbligatoria.

Dallo scorso maggio, a seguito di convenzioni con l’Autorità per l’Energia, il Gas ed il Sistema Idrico, nonché con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, è difatti possibile introdurre dinanzi alla Camera Arbitrale anche le domande di mediazione obbligatoria nei confronti dei gestori.

Si rafforzano così i servizi della Camera Arbitrale dell'ente barese, che ha un nuovo Consiglio direttivo di cui fanno parte gli avvocati: Francesco Andriani, Marina Del Vecchio, Raffaele Garofalo, Maria Goffredo, Sabino Strambelli, Francesco Tedesco.

Il presidente è l’avv. Antonio Pinto.

In particolare, la Camera Arbitrale ha istituito un Organismo di composizione delle crisi da sovra indebitamento, ottenendo il riconoscimento ministeriale. Pertanto, per famiglie e PMI sarà possibile rivolgersi alla Camera per ricevere assistenza anche in questa specifica materia.

E' stato altresì definito un programma di eventi di formazione per aziende e cittadini, da svolgere con la collaborazione delle Organizzazioni di categoria. Gli eventi riguarderanno le materie affidate alla conciliazione obbligatoria, come la responsabilità medica, prodotti bancari, contratti assicurativi, responsabilità medica, diffamazione, condominio. Ogni workshop avrà contenuti pratici tesi a descrivere l’argomento e gli strumenti giuridici di tutela, con un intervento specifico dedicato alla valorizzazione della possibilità di conciliare in quella materia.

A settembre, la Camera introdurrà anche corsi per la formazione di arbitri, mediatori, conciliatori e gestori della crisi, anche al fine di ampliare le liste dei soggetti abilitati a svolgere tali attività presso l’Ente.