Logo

Destinazione BariArea Metropolitana: imprese e sindaci insieme per rilanciare il turismo barese.

mercoledì 22 Luglio 2020

Destinazione Bari Area Metropolitana: 109 imprese turistiche e 41 Sindaci insieme per rilanciare il turismo barese.
 
 
Un’inedita indagine sulla domanda di mercato a livello nazionale e internazionale per rilanciare il turismo, economia strategica e trasversale allo sviluppo urbano di commercio, artigianato, servizi e le stesse “casse pubbliche” di musei, mostre, teatri, eventi, trasporti. A promuoverla da qualche giorno  sono le Associazioni economiche con il concreto apporto di 109 imprese turistiche, su iniziativa di Comune, Città Metropolitana e Camera di Commercio di Bari, nell’ambito di un protocollo di collaborazione sottoscritto lo scorso anno per sviluppare il progetto Bari Guest Card, finalizzato ad avviare scelte e programmi di destinazione turistica.

Il Covid-19 e il lockdown hanno fatto slittare l’esordio operativo della inedita collaborazione e crollare, anche a Bari e provincia, arrivi e presenze nel turismo culturale e in quello d’affari, oltre a far letteralmente sparire, finora, turismo croceristico e turismo scolastico.

L’incertezza di futuro e la mancanza di incassi, forse ancor più del timore per il virus, hanno fatto il resto: il 90% degli hotel e dei B&b hanno chiuso nei tre mesi di primavera e oggi, a poco più di un mese dalla fine dell’emergenza, siamo di fronte a una timida ripartenza. Il momento richiede pertanto interventi decisi e decisivi.
 
«La decisione di Comune, Città Metropolitana e Camera di Commercio di Bari, partner del progetto Bari Guesta Card, è stata di mettersi dalla parte del turista, coinvolgendo le Associazioni economiche e, tramite queste, mobilitare le imprese turistiche del ricettivo e dei servizi per arrivare ai clienti e ai viaggiatori che conoscono e apprezzano Bari e la sua offerta turistica. Con il supporto dei tre grandi enti pubblici del territorio, 109 aziende, per la prima volta, stanno sviluppando un’azione comune di grande importanza per battere la crisi e tornare a crescere in modo sostenibile».
Con queste parole Antonio Decaro, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana annuncia l’importante novità di sistema turistico e territoriale che per ora, nel dopo lockdown, non ha eguali in tutto il Paese.

«Il turismo barese in base ai dati ISTAT vale 5,8 miliardi di euro, ¼ del valore aggiunto totale, e ha sviluppato fino a tutto il 2019 oltre 89 mila posti di lavoro. Dobbiamo fare di tutto per tutelare questo patrimonio da quella emergenza economica e sociale e continuare svilupparlo - afferma Alessandro Ambrosi Presidente della Camera di Commercio di Bari -.  Anche perché con i suoi 60 grandi attrattori culturali e d’affari, il porto commerciale e l’aeroporto di Palese, oltre 1.500 strutture tra hotel e b&b, Bari Area Metropolitana è l’hub strategico, il punto di snodo fondamentale, dell’intero turismo pugliese.».
«L’indagine – spiega Francesco Caizzi, Delegato al Turismo della Camera di Commercio e coordinatore dell’intero progetto - è finalizzata a rilanciare i rapporti con i clienti-turisti e a conoscere e misurare come è cambiata la domanda di viaggio a vacanza».  Su questa fondamentale base dati, verranno poi definite in modo puntuale le nuove scelte di rilancio della destinazione e di sviluppo dello strumento Bari Guest Card.

Contemporaneamente, “la partneship tra Comune, Città Metropolitana e Camera di Commercio di Bari ha coinvolto anche i 41 Sindaci della provincia con una altrettanto inedita survey sull’offerta. Un programma di interviste – ci tiene a precisare Luigi Ranieri, Capo di Gabinetto dell’Amministrazione barese - per conoscere e misurare esigenze e proposte dei territori e con lo scopo di rendere i Comuni protagonisti della destinazione e del suo rilancio”. Allo stesso tempo verrà integrata la base dati della domanda, sviluppata grazie alla mobilitazione delle imprese, con la nuova base dati dell’offerta dei territori baresi composta grazie al contributo diretto degli Amministratori eletti.

Siamo di fronte così a un’importante azione condivisa, istituzionale e tecnica, di rilancio e innovazione del turismo barese: a settembre ne conosceremo i primi risultati per costruire su basi partecipate una destinazione più organizzata e sostenibile in grado di contrastare la crisi motivando e gestendo nuovi arrivi e presenze turistiche, indispensabili per sostenere in modo durevole imprese e occupazione nel difficile inizio di questo terzo decennio del XXI secolo.