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Convegno: LE MISURE DI ALLERTA E LA CRISI DI IMPRESA: LE NOVITÀ DEL D. LGS. n. 14/’19

mercoledì 04 Dicembre 2019


LE MISURE DI ALLERTA E LA CRISI DI IMPRESA: LE NOVITÀ DEL D. LGS. n. 14/’19

12 dicembre 2019
Sala Convegni
Corso Cavour, n. 2 - Bari


 
 
Il Decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante “Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155”, ha varato la riforma organica delle procedure concorsuali, di cui al R.D. n. 267/1942, e della disciplina sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento (L. n. 3/2012).

Tra i principali interventi contenuti nel testo di riforma si segnala:
- l’introduzione di procedure di allerta finalizzate a consentire la pronta emersione della crisi;
- la prioritaria trattazione delle proposte che implichino il superamento della crisi assicurando la continuità aziendale;
- una disciplina uniforme e semplificata dei diversi riti speciali in materia concorsuale;
- la preferenza che viene accordata, tra gli strumenti di gestione delle crisi e dell’insolvenza, alle procedure alternative rispetto a quelle dell’esecuzione giudiziale;
- un’armonizzazione delle procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro, con forme di tutela dell’occupazione e del reddito di lavoratori;
- l’introduzione di una procedura unitaria per la trattazione dell’insolvenza delle società nei gruppi d’impresa;
- nuovi parametri per la nomina dell'organo di controllo o del revisore nelle Srl.

Il codice della crisi e dell'insolvenza si pone come obiettivo quello di riformare la materia delle procedure concorsuali e della crisi da sovraindebitamento, semplificando le norme attualmente vigenti e garantendo la certezza del diritto. Nel farlo, il codice introduce le procedura di allerta e di composizione assistita della crisi, con il fine di anticipare l'emersione di quest'ultima, analizzando le cause della sofferenza dell'impresa e incentivando il raggiungimento di un accordo con i creditori, grazie all’introduzione dell'Organismo di composizione della crisi (OCRI), istituito presso ciascuna Camera di Commercio.

La riforma prevede pertanto l’incentivazione della composizione negoziale stragiudiziale della crisi attraverso i seguenti strumenti:
1) i piani attestati di risanamento (art. 56);
2) gli accordi di ristrutturazione (artt. 57 - 61);
3) le convenzioni di moratoria (art. 62).

Inoltre il decreto, oltre modificare l’articolo 2477 del Codice civile, detta una disposizione transitoria che riguarda gli organi di controllo delle società a responsabilità limitata e delle società cooperative costituite alla data di entrata in vigore del presente articolo (16 marzo 2019).

Queste società, quando ricorrono i requisiti per la nomina dell'organo di controllo o del revisore, indicati dal nuovo articolo 2477 CC, dovranno provvedere alla loro nomina e, se necessario, ad uniformare l'atto costitutivo e lo statuto alle disposizioni di cui al predetto comma entro nove mesi dalla predetta data (entro il 16 dicembre 2019), per prevedere la nomina del sindaco unico, del collegio sindacale o del revisore.

Di tutto questo si parlerà il prossimo 12 dicembre in Camera di Commercio nel corso di un incontro organizzato al fine di prepararsi al meglio con la piena operatività del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza che entrerà in vigore il 15 agosto 2020. Illustri relatori del convegno saranno i rappresentanti degli attori istituzionalmente coinvolti nelle procedure ivi previste dalla Riforma (MISE, CCIAA, Tribunale, Banca d’Italia, ODCEC, Ordine degli Avvocati, Università).