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UNIONCAMERE PUGLIA - SISMOGRAFO – MODA: COME È, COME ERA, COME SARÀ?

mercoledì 22 Aprile 2020

Chi ha resistito alla crisi post 2007 oggi crea sviluppo

“Moda” è il settimo e ultimo appuntamento del Sismografo - l’economia pugliese ai tempi del Covid-19 di Unioncamere Puglia, istantanee delle filiere portanti dell’economia pugliese prima del meteorite COVID. Dopo l’emergenza, quindi, scattarne un’altra per capire se e come il fenomeno avrà impattato sulle prospettive di sviluppo del nostro territorio.
I dati hanno riguardato i settori turismo, food, commercio, meccatronica, costruzioni, legno arredo e moda.
I numeri di oggi vengono confrontati con quelli del 2014 e, in seguito, con quelli dei prossimi sei mesi.

 

Sono oltre 5mila le imprese che operano nel tessile-abbigliamento-calzature pugliese a fine 2019. Rispetto al 2014 nel comparto si contano complessivamente 844 aziende in meno, una contrazione che, per certi versi, ha caratteristiche simili a quella avvenuta anche nella meccatronica (con elementi di competitività, per chi rimane), per altri ricorda la contrazione delle imprese del legno-arredo (con le medesime dinamiche di concorrenza disruptive dei Paesi a costo basso di manodopera).

Particolarmente acuto nel passaggio 2014-2019 il depauperamento dell’universo dell’abbigliamento (558 imprese in meno), mentre nel tessile e nella pelle si va oltre le cento imprese perse per strada. Bollare però il fashion pugliese come un comparto in crisi tout court sarebbe un errore, come vedremo, perché vi sono elementi di competitività insperati, in mezzo a segnali negativi che pur non mancano. 


Nel settore operano 36.809 addetti, 5.593 dipendenti in meno del 2014.  Si tratta di attività fortemente labour intensive, il che è facilmente intuibile dall’elevato numero medio di dipendenti.

Fra le province, quella di Barletta Andria Trani domina la scena (31% delle aziende e 30% degli addetti): maglieria, calzature, intimo le specializzazioni produttive storiche.


Il vertice del settore è costituito da 5 grandi aziende che superano i 50 mln di fatturato e/o i 250 dipendenti e da 99 medie imprese con meno di 250 addetti e meno di 50 mln di € di fatturato. E’ un risultato di sorprendente vitalità, segno di un territorio che è riuscito a esprimere un buon numero di imprese strutturate e concentrate,  che hanno fatto tutto con capitale pugliese. Il risvolto negativo della medaglia è che vi sono parecchie “medie imprese” che sono tali per numero di dipendenti, ma non per fatturato. Ciò suggerisce l’idea di un settore in cui la concorrenza internazionale limita la redditività e gli spazi di crescita.

Le classi di età (per anno d’iscrizione al Registro Imprese) rivelano, come per il legno arredo, un settore con una forte continuità e tradizione: le aziende con più di 10 anni di attività sono due volte quelle con meno di 10.

Nel tessile-abbigliamento-calzature pugliese il 45% delle aziende è costituito da società di capitali, Degno di nota il fatto che le 63 aziende che nel 2019 hanno depositato un bilancio con più di 5 milioni di euro di fatturato sono tutte SpA o Srl.

Molto alta la presenza di aziende femminili (36,20%), retaggio di una antica tradizione nelle confezioni di intimo e abbigliamento e dell’importanza che le sarte di atelier hanno avuto nella nascita di altre specializzazioni sul territorio regionale (pensiamo soprattutto alla sposa o al capospalla formale).

Il settore fa segnare un risultato di 710 milioni di export nel 2019, in flessione rispetto ai 759 del 2018. E’ un dato però superiore al periodo post-crisi (676 mln di € del 2014). In materia di andamento settoriale, il 57% del valore delle esportazioni è merito delle calzature.

Analizzando gli ultimi tre bilanci (2016, 2017, 2018) depositati da 754 imprese del settore, la moda mostra risultati sorprendentemente positivi, al netto di qualche problematica, che pur non manca. La sensazione è quella di un settore molto polarizzato, in cui chi non ce la fa, chiude (e non sono pochi), mentre chi ce la fa, ha buone performance e crea sviluppo.

 

In allegato il report completo con i grafici.