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Il merito: Valoreassoluto 400mila euro dalla Cdc alle start up aziendali
lunedì, 24 settembre 2012

valore_1.jpg - Itc, healtcare, meccanica, energie pulite, integrazione sociale i settori -

Progettare imprese innovative ma soprattutto dar loro concretezza, al di là della suggestione delle buone intuizioni, puntando sul merito, per un domani di affari competenti oltre che sostenibili. E’ il doppio binario su cui si muove il concorso di idee “Valoreassoluto”, promosso dalla Camera di Commercio di Bari, che mette a disposizione delle start up costituite nel territorio di competenza dell’ente 400mila euro.
L’iniziativa è stata presentata stamani dal presidente Alessandro Ambrosi e dal vice presidente Giuseppe Riccardi.


“Innovare nell’innovazione – ha detto Ambrosi – cominciando dalla scelta di un concorso di idee, una sperimentazione perla Cameradi Commercio di Bari che non vuole limitare l’innovazione alle ITC ma ne vuole fare un approccio alla creazione di impresa, uno stato mentale trasversale a più comparti dove si può sviluppare un’idea nella volontà di portarla a compimento, mettendoci impegno e capacità. Noi offriamo le risorse per dare un percorso meritocratico alla creatività di ciascuno e lo facciamo d’intesa con i programmi regionali, al di là del colore politico, perché riteniamo che gli sforzi delle istituzioni, individuati i bisogni che in questo momento sono soprattutto credito e maggiore competitività, quindi innovazione, vadano concentrati e non frammentati”.

I progetti di start up devono riguardare i seguenti settori: ITC (software inclusi web o mobile); cura della salute (biotecnologie, tecnologie robotiche, farmaceutiche e biomedicali); energie pulite e rinnovabili, sistemi innovativi per la produzione alimentare o per la sostenibilità ambientale; integrazione sociale e miglioramento della qualità della vita di persone in condizioni di svantaggio o emarginazione; meccanica, elettronica e tecnologie a supporto dell’industria, della logistica e della produzione.

“Per giovani iniziative imprenditoriali innovative – ha precisato il vice Presidente della Camera di Commercio Pino Riccardi - si intendono progetti di start-up caratterizzati da un alto contenuto di innovazione di prodotto o di processo, spirati a criteri di sostenibilità economica e sociale. È possibile candidare progetti di start-up avviate o da avviare, indipendentemente dallo stadio di sviluppo. E’ necessario presentare un business plan, un pitch e un dettaglio del contributo economico richiesto, motivato da piano operativo. L’iniziativa non preclude la possibilità di usufruire di altre opportunità che sostengono iniziative imprenditoriali a livello locale, nazionale e internazionale”.

Per accedere alla prima fase del concorso è necessario che gruppi informali costituiti da almeno tre persone fisiche maggiorenni, in maggioranza di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che intendano avviare una start-up innovativa con sede legale e/o operativa nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Bari, presentino  il business plan del proprio progetto di start-up esclusivamente attraverso il formulario disponibile sul sito Internet di  valoreassoluto (www.valoreassoluto.it), raggiungibile anche dal sito Internet della Camera di Commercio di Bari, a partire dal 1 ottobre 2012 ed entro e non oltre le ore ore 23:59 del 31 ottobre 2012.

Una giuria composta da esperti di imprenditoria innovativa li valuterà e selezionerà i migliori quindici progetti, che il prossimo 14 dicembre, nel corso di un evento pubblico, “pitch competition”, presenteranno la propria iniziativa. I migliori 5 progetti di start-up verranno selezionati e riceveranno un premio in denaro di 10.000 euro ciascuno per la fase di avvio.

Nella terza fase, denominata “due diligence”, un Comitato indipendente esperto di imprenditoria innovativa, nominato ad hoc, effettuerà un’analisi dettagliata del piano operativo del progetto imprenditoriale mediante un’interlocuzione con i soggetti imprenditoriali precedentemente selezionati e costituiti, allo scopo di concordare il contributo a fondo perduto da erogare all’impresa, fino a un massimo di 100mila euro. La due diligence delle imprese selezionate terminerà entro il 15 gennaio 2013.

“Non è detto – ha precisato Giuseppe Riccardi – che tutte le cinque imprese ricevano il contributo o per lo stesso importo. Il Comitato valuterà nel dettaglio tutto il processo di costituzione della start up, con riguardo alla sua concreta realizzazione. Naturalmente ci auguriamo di poter erogare il contributo a tutte.  La due diligence comporta una negoziazione della richiesta finanziaria che può risultare in un ridimensionamento del contributo inizialmente richiesto. Tale ridimensionamento può essere in eccesso o in difetto a seconda delle necessità specifiche di ciascuna start-up, dell’entità delle milestone concordate, degli obiettivi effettivamente raggiungibili con le risorse finanziarie e le caratteristiche proprie dell’impresa, nonché della dotazione finanziaria del concorso”.

La Cameradi Commercio guarda anche oltre. E’ stata annunciata stamani la volontà da parte dell’ente di offrire a queste imprese una sede operativa in cui portare avanti le start up.

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