Il Certificato di Origine Comunità Europea è un documento doganale che attesta l' origine della merce e che accompagna i prodotti esportati in via definitiva.
Il Certificato di Origine può essere richiesto alla Camera di Commercio:
- della provincia in cui il richiedente ha il proprio domicilio, se si tratta di persona fisica, o ha la sede legale, se si tratta di un' impresa o società con personalità giuridica;
- della provincia nella quale esiste una unità operativa dell' impresa;
- della provincia ove si trova la merce da esportare ed i relativi documenti giustificativi, previa autorizzazione della Camera di Commercio della provincia nella quale l' impresa ha la sede.
Normativa di riferimento
DOCUMENTAZIONE
I formulari, realizzati su carta autocopiante e provvisti di un numero di serie si ritirano gratuitamente presso lo sportello dell' Ufficio Estero e sono composti da:
- 1 modulo su carta arabescata (originale);
- 3 moduli su carta gialla (copia);
- 1 modulo su carta rosa, (richiesta).
Per ogni formulario il richiedente potrà ottenere il visto sull'originale e su due copie. Su richiesta sono comunque disponibili ulteriori copie gialle non autocopianti e non numerate da compilare a parte.
Eventuali formulari erroneamente compilati, dovranno essere restituiti alla Camera di Commercio.
In caso di distruzione accidentale dei formulari, dovrà essere presentata alla Camera di Commercio apposita dichiarazione di distruzione.
Ad ogni formulario, debitamente compilato e firmato sulla copia rosa (fronte e retro), occorre presentare:
- una copia della fattura di esportazione;
N.B.: se questa ha data di emissione superiore ai 20 giorni è necessario allegare anche una dichiarazione giustificativa (modello "rilascio a posteriori.doc");
- fotocopie delle fatture di acquisto nel caso di merci prodotte nella Comunità europea;
- bollette di importazione o certificati di origine per merci di origine extracomunitaria;
- eventuali dichiarazioni.
NOTA: nel caso in cui il quantitativo degli articoli indicati nella fattura di vendita sia particolarmente elevato, rendendo complicato allegare le fatture di acquisto e/o la documentazione giustificativa (comunitaria e/o extracomunitaria) queste possono essere sostituite da una dichiarazione sottoscritta dal richiedente (modello "documentazione incompleta.doc").
Richiesta formulari.
I formulari possono essere richiesti dal titolare/legale rappresentante della ditta (modello "richiesta formulari.doc") che emette fattura di vendita all'estero (speditore), solo dopo aver proceduto al deposito della propria firma (vedi punto successivo).
Formalità.
Per consentire all'Ufficio la verifica della firma apposta sul modulo rosa da parte del titolare/legale rappresentante della Ditta richiedente, è necessario che questi proceda, solo per la prima richiesta, a depositare personalmente presso l'Ufficio Commercio Estero la propria firma utilizzando l'apposito modello (deposito firma.doc). Se a consegnare la modulistica è persona diversa dal titolare/legale rappresentante, è richiesto che la firma sia autenticata da un pubblico ufficiale .
TEMPI
Compatibilmente con gli impegni d'ufficio, il rilascio del certificato è immediato se presentato entro le ore 11,30.
COSTI
- Certificati di origine: ogni originale e copia da vistare:
Euro 5.00 per diritti di segreteria - Visto per la legalizzazione della firma - ex UPICA - (se richiesto da Autorità estere):
Euro 3.00 per diritti di segreteria
AGEVOLAZIONI E INTERDIZIONI
Rilascio di un certificato di origine a posteriori.
Il rilascio di un certificato di origine è di norma vietato se le merci alle quali si riferisce non sono in via di spedizione al momento in cui viene presentata la domanda.
Tuttavia, nel caso di spedizione avvenuta, è permesso il rilascio del certificato di origine, a seguito di dichiarazione (modello "rilascio a posteriori.doc") e presentazione di documenti giustificativi dell'origine e dell'avvenuta spedizione.
Certificato di origine pro forma.
Qualora il richiedente necessiti di un certificato di origine per concludere una transazione e le relative indicazioni da riportare su di essi non siano definitivamente conosciute, può ottenere, in via eccezionale e a discrezione della Camera emittente, il rilascio di un certificato di origine pro forma.
I moduli utilizzati recheranno molto chiaramente la dicitura pro forma, così come la fattura di vendita allegata.
Certificato di origine in bianco o antidatato.
Non possono essere rilasciati certificati di origine in bianco o antidatati.
Sostituzione del certificato di origine.
In caso di smarrimento o furto del certificato di origine può essere richiesto un duplicato, a condizione che il richiedente fornisca copia della denuncia presentata alle Autorità competenti.
Il richiedente in tal caso utilizzerà un nuovo formulario, che dovrà recare la dicitura duplicato e riportare il numero di protocollo del certificato smarrito.
Il richiedente dovrà dichiarare, e sottoscrivere ulteriormente, sul retro del modulo di domanda che il primo certificato è stato smarrito o sottratto e che si impegna a sopportare le conseguenze che potrebbero derivare dall´utilizzo, da parte di terzi, del certificato smarrito/sottratto.
Annotazioni non previste sul formulario.
Di norma sul certificato di origine non debbono essere riportate altre indicazioni che quelle previste dal formulario stesso.
Qualora esigenze commerciali o bancarie o disposizioni delle Autorità del Paese importatore esigano menzioni o dichiarazioni di varia natura, queste verranno valutate singolarmente dalla Camera di Commercio che, a sua discrezione, potrà accettarle o rifiutarle (previa verifica della documentazione che impone tale variazione - es. lettera di credito).
La eventuale menzione del "made in ...." non deve essere in contrasto con la dichiarazione del Paese di origine (casella 3).
Assolutamente da evitare su tutto il certificato menzioni di esclusione o restrizione incompatibili con le Convenzioni internazionali e/o leggi nazionali (es.: ANTISRAELIANE o di BLACK LIST, ecc.).
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE
I formulari devono essere compilati preferibilmente a macchina in una delle lingue dei Paesi membri della Comunità europea; se vengono manoscritti è richiesto l' uso dell'inchiostro e del carattere stampatello.
N.B.: alcuni Paesi non accettano la redazione manoscritta dei formulari.
- Il certificato e la domanda non debbono essere corretti con abrasioni o soprascritte. Le eventuali modifiche devono essere approvate dalla ditta e vistate dalla Camera di Commercio che rilascia il certificato
- Tutti gli spazi non utilizzati devono essere barrati per rendere impossibile qualsiasi aggiunta
- I formulari sono provvisti di 3 copie gialle una delle quali deve sempre essere trattenuta dalla Camera di Commercio; se la ditta necessita un numero superiore a 3 di documenti si dovranno aggiungere le copie gialle non numerate (fogli aggiuntivi) necessarie identificandole con il numero di serie del certificato di appartenenza
- Dato che il modulo arabescato viene utilizzato normalmente quale originale per esigenze doganali, le copie rilasciate hanno lo stesso valore di quest'ultimo. Pertanto vienerilasciato un solo originale per spedizione.
COMPILAZIONE DEL FORMULARIO
Si deve compilare soltanto la parte frontale dalla casella 1 alla 7:
- Casella 1
Speditore
Indicare la ragione sociale e l' indirizzo completo dello speditore. Per speditore di intende colui che redige a suo favore la fattura di vendita delle merci e/o chi è in definitiva responsabile della loro esportazione, sia che proceda egli stesso a tale operazione sia che ne dia incarico a terzi. Nel caso in cui lo speditore non sia direttamente colui che emette fattura di vendita, nella casella 1 deve essere menzionato il nominativo di colui che provvede alla spedizione e la dicitura "per conto di" seguita dal nominativo di colui che emette fattura di vendita all'estero (copia della quale dovrà essere allegata al foglio rosa di domanda). Deve, inoltre, essere allegata la delega a richiedere il certificato con menzione degli estremi della fattura di vendita e del destinatario finale. Si ricorda, infatti, che il conferimento di incarico a richiedere il Certificato di origine dovrà essere documentato da parte di colui che emette la fattura di vendita. - Casella 2
Destinatario
Indicare nome e cognome, ragione sociale, indirizzo completo dell'acquirente estero. Il nome del Paese deve essere indicato per esteso (le sigle non sono ammesse).
E´ possibile usare la dicitura "all'ordine", seguita dal nome del Paese di destinazione. Qualora la merce sia destinata ad un Paese diverso da quello della prima destinazione (merce fatturata da ditta italiana a B ma consegnata a C) bisogna indicare entrambi gli indirizzi oppure usare la dicitura "per ulteriore riesportazione" al posto del secondo nominativo. Comunque il Paese di destinazione finale dovrà evincersi dalla fattura di vendita. - Casella 3
Paese di origine
Indicare il nome per esteso del Paese di origine della merce; è possibile anche generalizzare con la dicitura Comunità europea.
Per particolari esigenze commerciali, è possibile per una sola spedizione indicare più Paesi di origine, evidenziando nella casella 6, accanto ad ogni singolo prodotto, il Paese di origine. - Casella 4
Informazioni riguardanti il trasporto (facoltative)
Si consiglia di indicare il mezzo di trasporto utilizzato - Casella 5
Osservazioni (facoltative)
Possono essere indicate informazioni utili per l´identificazione della spedizione (es.: buono d´ordine, numero della licenza o del credito documentario, ecc.). - Casella 6
Numero d´ordine, marche, numeri, quantità e natura dei colli: denominazione delle merci
La descrizione della merce deve essere identica a quella della fattura e va descritta in modo preciso utilizzando sia i termini tecnici, che la loro denominazione commerciale consueta, al fine di consentire una loro identificazione utile anche per una corretta classificazione doganale nel Paese di destinazione. Le indicazioni generiche non sono ammesse. Solo se la casella 6 non è sufficiente a contenere la descrizione delle merci si può descrivere la merce genericamente, facendola seguire dall'indicazione "secondo fattura n......... del ........... allegata" incollando singole copie della fattura sul retro dei fogli gialli - N.B.: l'operazione va effettuata in modo da lasciare un margine sufficiente nella parte superiore del retro del certificato di origine per consentire all'Ufficio l'apposizione dei timbri sui punti di unione e la verifica del contenuto della fattura. - Casella 7
Quantità
Indicare il peso netto o lordo dei prodotti indicati nella casella 6, in mancanza del peso si può inserire un'altra unità di misura. Il peso indicato sul certificato d'origine deve coincidere con quello indicato sulla fattura allegata o sul packing list (da produrre in copia). - Casella 8
riservata alla Camera di Commercio.
COMPILAZIONE MODULI GIALLI COPIA
Tali moduli, su carta gialla, hanno le stesse caselle dell'originale e saranno compilati esattamente come lo stesso.
COMPILAZIONE MODULO ROSA DI RICHIESTA
La richiesta di rilascio, di colore rosa, ha valore di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa di fronte a pubblico ufficiale ai sensi dell'Art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, con le conseguenti responsabilità - anche di carattere penale - del dichiarante in merito al contenuto delle dichiarazioni rese, in base a quanto disposto dall'art. 76 del D.P.R. medesimo.
La Cameradi commercio effettuerà controlli a campione, sulla veridicità di tali dichiarazioni, come previsto dall'art. 71 del DPR 445/2000.
La richiesta va compilata come segue:
- caselle da 1 a 7: identiche a quelle dell'originale;
- nella casella 8: timbro, nome e cognome per esteso e firma del legale rappresentante/procuratore;
- la casella 9 è da utilizzarsi unicamente se il certificato viene presentato da uno spedizioniere munito di delega rilasciata su carta intestata dello speditore, da allegare alla domanda del certificato. In questo caso lo spedizioniere non può firmare il retro della copia rosa se non possiede una procura notarile;
- sul retro è stampata la dichiarazione sull'origine delle merci esportate, che deve essere compilata e sottoscritta dal richiedente:
- Paragrafo 1: se la merce è interamente di origine Unione Europea, occorre sempre indicare il nome del fabbricante e l'indirizzo dello stabilimento nel quale la merce è stata effettivamente prodotta.
Nel caso in cui la merce non sia stata prodotta in proprio, ma acquistata da un fornitore, il richiedente dovrà provvedere a farsi rilasciare da questi una dichiarazione attestante il Paese di origine della merce o altra documentazione giustificativa dell'origine che dovrà conservare per eventuali accertamenti. - Paragrafo 2: se la merce ha subito una trasformazione sufficiente a conferirle l'origine Unione Europea, dovrà essere indicato il nome dell'impresa e l'indirizzo dello stabilimento presso il quale é stata effettuata l'ultima trasformazione sostanziale. Per alcune categorie merceologiche l'elenco delle lavorazioni o trasformazioni che conferiscono l'origine (citate all'art. 24 del Regolamento CEE n. 2913/92) sono definite dal Regolamento CEE n. 2454/93 agli artt. da 35 a 46. Occorrerà comunque allegare copie delle fattura di acquisto o altra documentazione giustificativa dell'origine.
- Paragrafo 3: se la merce non è di origine Unione Europea occorre indicare il nome del Paese ed allegare alla domanda uno dei seguenti documenti giustificativi dell'origine della merce:
- certificato di origine in originale. Se in fotocopia allegare dichiarazione sostitutiva di atto notorio (modello "dichiarazione sostitutiva.doc") che attesti che la fotocopia è identica all'originale;
- altri documenti doganali che comprovino l'importazione e l'origine dei beni;
- polizze di carico indicanti anch'esse specificamente l'origine;
- le certificazioni di qualità e sanitarie rilasciate da Enti pubblici abilitati, se in essi vi è chiaramente indicato il paese d'origine.
Non sono ammesse fotocopie dei documenti giustificativi dell'origine. In via del tutto eccezionale, può essere accettata dichiarazione sostitutiva di atto notorio (modello "dichiarazione sostitutiva.doc"), a firma del legale rappresentante, che attesti e giustifichi i motivi della mancata presentazione del documento originale o ne consenta la visione eventuale da parte del funzionario camerale nel luogo ove l'atto risulta depositato.
NOTE:
- Tutte le indicazioni contenute nel certificato d'origine sono redatte sotto completa responsabilità dell'esportatore.
- Tutte le dichiarazioni erronee sull'origine sono considerate come un'infrazione nei confronti dell'amministrazione doganale.
E' a discrezione della Camera di Commercio, qualora lo ritenga necessario, richiedere la presentazione di ulteriore documentazione a conferma dell'origine delle merci.
.: Istruzioni generali :.
.: Modulo richiesta formulari :.
.: Modello rilascio a posteriori :.
.: Modello documentazione incompleta :.
.: Modello deposito firma :.
.: Dichiarazione sostitutiva :.
Informazioni:
UFFICIO PROMOZIONI SETTORIALI E INTERNAZIONALIZZAZIONE
Primo piano
Orari di apertura al pubblico della C.C.I.A.A.
e-mail: .: claudio.marra@ba.camcom.it :.
Tel. 080.2174314
Fax 080.2174228